| 16/03/2008 |
“La causa della mia disabilità è l’avidità umana” queste sono le prima parole del Campione Mondiale di sci nautico per diversamente abili Giancarlo Cosio. Giancarlo è nato il 1° aprile del 1963 con gravi malformazioni agli arti superiori ed a quello inferiore destro, a causa del famigerato farmaco che negli ultimi anni ’50 ha seminato disperazione in moltissime famiglie, il talidomide.
“Esattamente così - racconta Giancarlo – il farmaco prodotto in Germania, veniva somministrato dai medici alle donne, durante i primi mesi di gravidanza per alleviare il senso di vomito e disturbi inerenti lo stomaco. Nel 1961 scoprirono che questo farmaco danneggiava il feto al punto tale che più del 50% dei bambini moriva nei primi anni di vita ed il restante era affetto da focomelia agli arti.” A questo punto venne ritirato in Germania a fine ’61. In Italia però rimase in commercio per ulteriori 8 mesi “ma la cosa buffa – ricorda Giancarlo – è che l’incontro con il talidomede lo avrei potuto evitare, se solo le farmacie ed i depositi di farmaci avessero restituito anche tutte le scorte ed invece evidentemente non fu così”. Con il passare degli anni Giancarlo ha iniziato a fare sport “ho iniziato con il nuoto, ho visto che la fatica mi galvanizzava e da allora non ho più voluto smettere, lo sport mi fa stare bene con me stesso e di conseguenza con gli altri”. Non si è proprio più fermato, dal bronzo dei 100 metri rana nel nuoto del 1994 ha praticato ciclismo nella categoria LC4 facendo il record dell’ora nel ’97 con 38.093 km/h, vincendo l’iride nel ’98 in Colorado (USA) nell’inseguimento su pista. “Si è stato per me una grandissima soddisfazione vincere il mondiale di ciclismo – continua Cosio – poi sono passato allo sci nautico, che emozione… volare sopra l’acqua a tutta velocità… ho l’adrenalina sempre al massimo quando salgo sul mio sci. La federazione Italiana da qualche anno ha inserito una sezione per noi e qualche mese fa abbiamo partecipato al Mondiale in Australia ed io ho vinto l’oro nella specialità slalom regalandomi anche la soddisfazione più grande, quella di stabilire il record mondiale nella medesima specialità”.
Nel curriculum sportivo di Giancarlo manca solo di partecipare ad una paralimpiade “e si questo mi manca molto – conclude il Giancarlo - chissà in un futuro se metteranno lo sci nautico… chi lo può dire, intanto però il mio 2007 e quello di tutte le vittime del talidomide si è concluso con una grandissima vittoria, finalmente la sanità italiana dopo più di 40 anni ha riconosciuto un indennizzo per la nostra disabilità”.
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