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09/08/2006 14.32.00
 
L'arciera Truccolo canoista per amore
 

“Ne sono sicuro, andrai alle paralimpiadi!”. Questa è la prima frase che Fabio Amadi ha detto a Sandra Truccolo pochi giorni dopo che si sono conosciuti. Fabio è stato il primo allenatore di Sandra “quando mi sono avvicinata all’arco – commenta la Truccolo - nel 1992, arrivavo da un momento molto buio e difficile della mia vita e mai avrei pensato che il tiro con l’arco sarebbe stato il mio futuro, ma soprattutto non mi sarei mai aspettata di avere tanta determinazione”. Aveva 24 anni quando un incidente d’auto ha cambiato la sua vita costringendola sulla sedia a rotelle “dopo un periodo di depressione – ricorda Sandra - ho pensato che dovevo ripartire non potevo subire la situazione, arrendermi alla disabilità, avevo voglia di ritornare a vivere e così ho reagito”. Ha reagito davvero alla grande la veneziana, conquistando nel tiro con l’arco quattro medaglie paralimpiche: due d’oro, una d’argento a squadre e ad Atlanta 96 anche l’argento individuale. Proprio al rientro dalle paralimpiadi americane, all’aeroporto di Venezia ad accogliere Sandra, oltre alle autorità c’era anche il veneziano Daniele Scarpa (medaglia d’oro Atlanta 96 k2 in coppia con Antonio Rossi) “ricordo molto bene quel momento – rammenta l’azzurra - Daniele venne per curiosità, aveva sentito parlare di me e voleva conoscermi, in seguito abbiamo scoperto di avere moltissime cose in comune e da quel momento è iniziato il nostro futuro insieme”. E’ proprio lui ad avvicinare Sandra alla canoa facendola salire su di una polinesiana. “Nel preciso istante che sono salita me ne sono innamorata. Dal 2004 ho smesso di fare l’arciera e mi sono completamente dedicata anima e corpo alla Canoa polinesiana e sono anche diventata presidente del gruppo Canoa Republic, che io e Daniele abbiamo fondato.” La polinesiana è un tipo di imbarcazione che ben si addice alle persone con difficoltà motorie perché la sua struttura è assolutamente accessibile, la presenza del bilanciere sul lato sinistro la rende stabile e nello stesso tempo veloce. “non è una canoa per disabili – dichiara Daniele - è una canoa pensata per il mare aperto, i popoli dell’Oceania la utilizzano per andare da un isolotto all’altro affrontando onde molto alte e potenti.".

Sandra e Daniele hanno già partecipato a due edizioni dei Campionati del Mondo: alle Hawaii, conquistando la medaglia d’argento e lo scorso anno a Bora Bora. In quest’ultima occasione hanno presentato un equipaggio misto formato da uomini, donne, disabili e normodotati “Questa novità del team misto –conclude Sandra - è stata una nostra idea per favorire ed incentivare l’inserimento degli atleti disabili ad attività sportive con atleti normodotati, trovando immediatamente una ottima risposta tra gli addetti ai lavori, a tal punto che abbiamo fatto richiesta per inserirla come specialità paralimpica magari a Londra 2012.”

 


 

 
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